Cage girl

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“Sono come un uccello. Ho la necessità assoluto di una gabbia, perché avere dei limiti per un essere umano è fondamentale, ma la mia gabbia deve essere piena di porte e finestre. Deve essere aperta.” Laetitia Casta

A volte ci si può sentire come un uccellino in gabbia.

La gabbia delle convenzioni sociali, delle nostre paure, dell’idea che gli altri o che noi stessi abbiamo costruito di noi.

Se lasci aperta la gabbia e voli via, scoprirai di poter fare e dire cose che non pensavi di te. Cose spiazzanti ed emozionanti, cose pericolose e vitali.

Mi hanno sempre affascinato esteticamente le gabbiette – tanto che in casa ne ho una piccola collezione – perché hanno un non so che di antico, un gusto rètro.

Mi ricordano vecchie ville coloniali, come pure le inferriate in ferro battuto.

Anche il mio look di oggi ha un gusto un po’ rètro;

esprime una femminilità delicata e bon ton, con l’abito in stile impero e il classico bauletto di Vuitton.

Solo l’intenso color amarena del vestito tradisce il fatto che non sono affatto una classica donna bon ton.

 La mia gabbia dev’essere sempre aperta a voli intensi, e a volte, spericolati.

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Dress: no brand (acquistato in un mercatino)

Bag: Louis Vuitton

Shoes: no  brand

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15 thoughts on “Cage girl

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